Indicazione Rischi Iraq, l’RLSA scrive ad Eni

Egregi,

a seguito delle riunioni per l’aggiornamento DVR, abbiamo appreso che l’indicazione dei rischi da trasferte estere è effettuata  attraverso apposite Scheda paese. Abbiamo quindi analizzato la scheda paese IRAQ che alleghiamo. Se il testo è corretto e non è stato aggiornato, verifichiamo le seguenti anomalie:

  1. non è indicato come possibili rischio paese il contatto con isotopi radioattivi a seguito dei bombardamenti con uranio impoverito. Da vostre misurazioni radiometriche non risulta rischio radiologico nel campo ma che dovesse avvicinarsi alle carcasse di mezzi militari distrutti  o dovesse trovarsi all’aperto in caso di tempeste di sabbia e vento potrebbe potenzialmente venire interessato da contaminazione. Pertanto riteniamo sia da segnalare questa evenienza e indicare delle precauzioni.
  2. non è indicato come possibile rischio paese il rischio chimico da metalli pesanti considerato e valutato invece come esistente da recenti studi del Ministero della Sanità e della Difesa (progetto SIGNUM). Segnaliamo inoltre che i lavoratori presenti presso il campo ci indicano come pratica frequente  anche presso la sede ENI il bruciare immondizie e rifiuti di ogni genere, generando fumi tossici che spesso vengono inalati.
  3. tra le conclusioni del medesimo lavoro, si cita come critica l’iterazione tra vaccinazioni e rischio chimico/radiologico; neppure questa evenienza è considerata nella scheda paese benché le vaccinazioni siano espressamente consigliate. Segnaliamo peraltro che ai lavoratori presenti nel paese sono effettuati prelievi obbligatori di sangue da parte dello stato iracheno, in condizioni igieniche precarie e senza specificarne lo scopo. Nulla di tutto ciò è citato nella scheda.

Verifichiamo inoltre che il Ministero della Sanità ha attivato dei protocolli sanitari per i militari di stanza a Nassirya e dai risultati di tali indagini è stato possibile trarre le indicazioni citate. Assodato quindi che tali protocolli esistono, riteniamo opportuno che anche ENI li adotti, inserendoli tra le specifiche di sorveglianza sanitaria, specie perché le turnazioni ed i periodi di permanenza nel paese di nostri tecnici paiono assai più lunghi di quelli dei militari sottoposti alle indagini.

Poniamo in conoscenza alla richiesta l’intera RLSA perché riteniamo sia materia di interesse collettivo ed attendiamo convocazione in tempi brevi.

Cogliamo inoltre l’occasione per segnalare che restano ancora senza risposta i nostri quesiti relativi a:

  • Chiarimenti su audit eseguiti, compagnia coinvolta ed esiti commissione internazionale di controllo su incidente aereo in Pakistan del 5.11.2010. Sulla questione riteniamo opportuno segnalare che la prima richiesta incontro RSU datava 8.11.2010, cui è seguita risposta interlocutoria delle Relazioni Sindacali del 10.11.2010. Quindi successivi solleciti, datati 19.11.2010 e reiterati pubblicamente sui bollettini sindacali inviati a tutti i lavoratori n° 240 del 22.12.2010, n° 241 del 11.2.2011, n° 242 del 18.5.2011.  In data 25.5.2011 abbiamo avuto il primo incontro sulla materia le cui risultanze sono state rese pubbliche nel bollettino n°243. L’azienda si era impegnata in quella sede a fornire gli esiti della commissione di inchiesta internazionale e i dati di cui si era a conoscenza. In data 14 giugno 2011 abbiamo inviato la richiesta di ulteriori chiarimenti, reiterata il 29 novembre 2012 e quindi richiesta pubblicamente tramite InfoRLSA del31.7.2013.
  • richiesta chiarimenti su Turkmenistan secondo nostra mail del 13.9.2013, finora totalmente disattesa.
  • status della promessa campagna di monitoraggio aria Hassi Messaud; richiesta 28 febbraio 2012, annunciata da mail RSPP del 16.3.2012, sollecitata pubblicamente con infoRLSA 3.10.2012 e 31.7.2013.
  • eliminazione camion radiografie Libia; richiesta 18 giugno 2012, sollecitato pubblicamente con infoRLSA 3.10.2012 e 31.7.2013 e ancora attivo nonostante tutto e tutti ….
  • status presidi medici Aksay (KPO); in attesa di verbale definitivo.
  • definizione di numero verde H24 per gestire inconvenienti legati ai viaggi; riteniamo infatti che  inconvenienti anche banali,  quali scioperi improvvisi, ritardi, perdita della coincidenza di voli aerei o dei propri contatti all’arrivo possano essere pericolosi per la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori  in alcune situazioni ambientali a rischio.
  • richiesta di accesso a database INDACO (incidenti e “near miss” esteri).

Attendiamo anche su queste materie dei riscontri complessivi.

Cordiali saluti

RLSA CGIL