InfoCGIL 238 – maggio 2026

In questo InfoCGIL 238 del 11 maggio 2026 lo scenario internazionale continua a peggiorare, con una escalation militare in Medio Oriente che sta già producendo effetti pesanti su popolazioni civili e sull’economia globale. Come sempre, il prezzo più alto viene pagato da lavoratori e pensionati, attraverso nuove spinte inflattive e l’aumento del costo della vita.

Di fronte a questa situazione, riteniamo inaccettabile che la guerra diventi un’occasione di profitto per pochi. Anche nel nostro contesto aziendale è evidente come gli extra-profitti del settore energetico rischino di essere destinati principalmente ad azionisti e management, senza una reale redistribuzione a favore di chi lavora ogni giorno per generare questi risultati.

Per questo ribadiamo con forza una richiesta chiara: questi profitti devono essere utilizzati per sostenere la collettività e il lavoro. Serve ridurre i costi dell’energia, investire nelle rinnovabili e intervenire concretamente su salari e condizioni, a partire dalle differenze retributive tra lavoratori, giovani e senior, uomini e donne.

Riteniamo inoltre fondamentale rafforzare la trasparenza, soprattutto sulle condizioni economiche legate alle esperienze internazionali, per costruire strumenti utili a tutelare tutte e tutti e ridurre le disparità.

In un contesto così difficile, crediamo che sia necessario anche un impegno più ampio: serve una mobilitazione reale contro la guerra, contro il riarmo e contro un modello che continua a scaricare i costi sulle persone.

saluti

i delegati CGIL di eni NR, GGP & EGEM san donato milanese