il 12 maggio è stato firmato il nuovo accordo sul Premio di Partecipazione 2026–2027, che conferma in gran parte l’impostazione degli ultimi anni, con pochi miglioramenti e senza un vero cambio di passo.
Ancora una volta si privilegia un premio certo e stabile, ma poco legato ai risultati reali dell’azienda. Questo significa che, anche a fronte di utili molto elevati – come i quasi 5 miliardi registrati nel 2025 – ai lavoratori non viene riconosciuta una quota adeguata di quanto prodotto.
Nel frattempo, una parte significativa dei profitti continua a essere destinata ad azionisti e top management, mentre restano aperte criticità importanti: differenze salariali tra categorie, gap generazionali e un potere d’acquisto sempre più sotto pressione.
Per questo abbiamo chiesto un intervento concreto: 5.000 euro di integrativo salariale per tutte e tutti, per redistribuire almeno in parte gli extra-profitti e dare un segnale reale ai lavoratori.
Abbiamo richiesto un incontro all’azienda e vi terremo aggiornati. Per maggiori dettagli vi invitiamo a leggere il comunicato InfoRSU 413 del 26 maggio 2026.
saluti
i delegati CGIL di eni NR, GGP & EGEM san donato milanese