La RSU ha chiesto chiarimenti all’azienda sulla sicurezza dei colleghi espatriati in Iraq ed Emirati Arabi, soprattutto riguardo ai piani di evacuazione, alle procedure in caso di emergenza e al coinvolgimento della Farnesina. La risposta ricevuta, però, ha escluso la RSU da queste tematiche, nonostante la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori sia un principio previsto dalla normativa sulla sicurezza. Questo ha lasciato irrisolte le preoccupazioni di chi opera in contesti a rischio!!!
Parallelamente, molti lavoratori hanno perso il diritto ai 20 giorni di Smart Working Welfare a causa di un aggiornamento tardivo del sistema PAS, che ha modificato retroattivamente il conteggio delle mezze giornate del 24 e 31 dicembre. Pur avendo pianificato correttamente le ferie, diversi colleghi sono stati penalizzati. La RSU ha chiesto una sanatoria, ma l’azienda ha respinto la richiesta.
Entrambe le situazioni evidenziano una mancanza di attenzione verso esigenze fondamentali: la tutela di chi opera all’estero e la correttezza dei sistemi che incidono sui diritti dei lavoratori.
Seguo approfondimenti circa il premio di produzione e la disponibilità della RSU per seguire verifiche di CREA e di categoria. Invitiamo quindi a leggere il comunicato InfoRSU 409 del 17 marzo 2026
saluti
i delegati CGIL di eni NR, GGP & EGEM san donato milanese