InfoRSU 414 – giugno 2026

continuiamo a registrare un peggioramento delle condizioni legate alle trasferte, con l’azienda che introduce in modo unilaterale procedure sempre più complesse, tra burocrazia, tagli ai rimborsi e scarico dei costi sui lavoratori. Si arriva al paradosso di dover anticipare spese, subire limitazioni sui rimborsi e affrontare condizioni di viaggio e permanenza sempre più penalizzanti, mentre aumentano i vincoli e le responsabilità. Ricordiamo che le trasferte all’estero non sono un obbligo, soprattutto in contesti a rischio, mentre in Italia devono comunque avvenire nel rispetto di condizioni corrette: senza accordo, spese a carico dell’azienda e trattamento a piè di lista.

Restano inoltre forti criticità su orari e riposi, spesso non coerenti con quanto previsto dalla normativa, e sull’esclusione dei tempi di viaggio dal lavoro, cosa che riteniamo inaccettabile. A ciò si aggiunge il mancato rinnovo degli importi forfettari (fermi da anni) e l’assenza di trasparenza sulle indennità per l’estero.

In questo quadro, mentre l’azienda continua a decidere unilateralmente, ai lavoratori viene chiesto di assumersi responsabilità e disagi senza adeguati riconoscimenti. Per questo ribadiamo con forza la richiesta di un segnale concreto: un integrativo salariale di 5.000 euro per tutte e tutti, per redistribuire parte dei profitti e sostenere chi lavora in una fase sempre più difficile. Abbiamo inoltre chiesto l’adeguamento del ticket pranzo e un confronto vero su smart working e condizioni complessive.Per maggiori dettagli vi invitiamo a leggere il comunicato InfoRSU 414 del 15 giugno 2026.

saluti

i delegati CGIL di eni NR, GGP & EGEM san donato milanese